Ottobre: mese dell’affido – Due film a San Zeno

In occasione del ‘𝐌𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐟𝐟𝐢𝐝𝐨’ quest’anno la nostra 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 prevede due giornate all’insegna del grande 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 che è capace di raccontare l’affido familiare e le tematiche legate ai minori.
Vi invitiamo alla proiezione di 𝐝𝐮𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐦 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 al Centro Polivalente San Zeno, in Via San Zeno, 17 a Pisa.
– domenica 2 Ottobre h. 17,00: “𝐋𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐬𝐚 ” di Gianni Amelio
– domenica 16 Ottobre h. 17,00: “𝐊𝐨𝐥𝐲𝐚” di Jan Svěrák
Un’occasione speciale per incontrarci, dedicata a chi ha domande, curiosità legate a questo tema a noi caro.
Sarà per tutti un 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 e avremo l’opportunità di conoscerci, confrontarci sulle singole esperienze e sulla disponibilità di ognuno per un 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
L’ingresso è gratuito!
Confidiamo nella vostra partecipazione e diffusione dell’iniziativa tra i vostri conoscenti interessati all’affidamento familiare.
Dopo la proiezione ci sarà spazio per un confronto sulle tematiche affrontate e le emozioni sollecitate.
Vi aspettiamo numerosi!

Assemblea annuale 2022

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA del 19 giugno 2022

Il 19 giugno 2022, alle ore 17,30, presso la sede in via Dante Alighieri 41/a – Caprona (PI), si è riunita l’Assemblea dell’Associazione Famiglia Aperta (APS) per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

In via ordinaria:

  • Approvazione del Bilancio e rendiconto della situazione contabile 2021,
  • La situazione degli affidi part-time e full-time a Pisa,
  • Aggiornamenti sulla Comunità a dimensione Familiare “Croce del sud”,
  • I rapporti con i Servizi Sociali di Pisa e il progetto sull’Autonomia dei ragazzi neo-maggiorenni,
  • Andamento della Convenzione con i Servizi Sociali di Livorno,
  • Elezione del Consiglio direttivo;

In via straordinaria:

  • Integrazione documentale dello Statuto dell’Associazione, richiesta dall’Ufficio Terzo Settore del Comune di Pisa al fine della Trasmigrazione al RUNTS.

Il Presidente Anna Maria D’Antona dichiara aperta la seduta e chiama a fungere da Segretario il sig. Giuseppe Salerno. Il Presidente constata la presenza, in proprio o per delega, dei seguenti associati:

In proprio: Gino Meucci, Miriam Ricci, Giovanna Mannucci, Cecilia Cardella, Antonio Piccioli, Piera Cosulich, Felice Pantone, Celina Scarlatti, Anna Maria D’Antona, Giuseppe Salerno, Rossella Bargellini, Riccardo Lorenzi, Antonietta Pisani, Giorgia Delli Cicchi, Paola Pozzoli, Flavia Casarosa, Rosa Danza, Pietro Galliani, Simone Ciulla, Giulia Ciancico, Chetty Ciucci, Piergiorgio Masi, Valentina Marrai;

Per delega:Antonio Casarosa, Michele Veninata, Marcella Bendinelli, Teresita Picardi, Giorgio Montagnoli, Antonietta Delfino, Antonella Biegi, Emanuela Bertini, Stefania Salerno, Diana Fiorini, Rita Borsi, Silvia Carniani, Gabriele Mannocci, Gabriella Giuntoli, Camilla Pantone, Francesca Lodolini, Giovanni Lorenzi, Giulio Lorenzi, Fabio Mordà, Wladi Lupi, Patrizia Tosetto, Tommaso Tamburrini, Giovanna Cuzzola, Matteo Menghi, Marco Marrone.

Il Presidente rileva che l’Assemblea è regolarmente costituita e, per quanto riguarda gli argomenti all’ordine del giorno in via ordinaria, passa la parola al dr. Mazzanti dello Studio Guidi che ha predisposto il Bilancio per l’anno 2021. Il dr. Mazzanti espone brevemente la situazione finanziaria dell’Associazione, riconoscendo che i conti sono tenuti in ordine e facilmente tracciabili. Copia del Bilancio viene distribuita ai soci che lo approvano all’unanimità. Viene dato l’incarico allo Studio Guidi di nominare un revisore dei conti.

Il Presidente aggiorna brevemente l’assemblea sulla situazione degli affidi part-time e full-time a Pisa, sui gruppi di in-formazione per le nuove famiglie affidatarie, e sulla complessa situazione del Servizio Sociale di Pisa per i minori, che sta attraversando un lungo periodo di riorganizzazione.

Pietro Galliani sottolinea che il Servizio ha difficoltà a lavorare sulla prevenzione e spesso interviene quando le situazioni sono già gravi. Questo ha comportato anche l’innalzamento dell’età dei minori che vengono dichiarati affidabili, con situazioni sempre più complesse. Gli incontri per il sostegno alle famiglie affidatarie, nonostante le difficoltà della comunicazione on-line dovuta al Covid, si sono rivelati per questo sempre più importanti. Tuttavia si nota un crescente individualismo che frena la creazione di uno spirito di gruppo e la partecipazione anche agli eventi di socializzazione proposti, come quelli che si sono tenuti a San Rossore.

Il Centro Affidi di Livorno, supportato da un’equipe multi-disciplinare, sta svolgendo un buon lavoro sia per la promozione dell’affido che per il supporto alle famiglie affidatarie.

Il Presidente relaziona anche sulle iniziative che sono state portate avanti dall’Associazione per sensibilizzare la cittadinanza al tema dell’affido, con due eventi:

  • il primo ha coinvolto il Liceo Artistico di Pisa, che ha realizzato un “Murales”, applicato sul muro del Convento di Santa Croce in Fossabanda e inaugurato alla fine di una “Camminata” che ha attraversato il centro della città e ha coinvolto molte persone;
  • il secondo ha coinvolto la Scuola F. Filzi, di fronte alla quale è stata adottata dall’Associazione una rotatoria, con una merenda e dei giochi per i bambini.

Simone Ciulla, coordinatore della Comunità di Caprona, relaziona sulla situazione della comunità, che attualmente vede la presenza di 4 ragazzi che stanno facendo un percorso di crescita importante. Nel periodo di chiusura per Covid, i ragazzi si sono comportati con grande responsabilità, nonostante siano venuti a mancare i rapporti con i volontari e le famiglie che ruotano intorno alla comunità.

Durante l’estate i ragazzi faranno due periodi di vacanze in montagna e al mare, con gli operatori, e diversi campi solari.

Felice Pantone spera che a settembre si possa ripartire con la proiezione di film nel giardino della comunità, come ulteriore occasione di socializzazione e sensibilizzazione.Passando poi alla trattazione dell’argomento all’ordine del giorno in via straordinaria, Il Presidente constata che l’Assemblea è validamente costituita ai sensi dell’art. 7 dello Statuto vigente, essendo stato raggiunto il quorum di 2/3 dei soci. Alla data di oggi, infatti, i soci regolarmente iscritti nell’apposito libro sono 71 ed i 2/3 sono 47. La somma dei presenti (23) e delle deleghe (25) è di 48.

Il Presidente chiarisce che le integrazioni sono state richieste dall’Ufficio del Terzo Settore del Comune di Pisa per la transizione dell’Associazione al Registro Nazionale del Terzo settore (RUNTS). Si tratta di integrazioni di carattere formale e non sostanziale, rimanendo uguali le finalità e le attività indicate nello Statuto.

Il Presidente apre poi la discussione e propone di mettere in votazione le integrazioni allo Statuto, che vengono approvate all’unanimità.

Si dà mandato al Presidente di provvedere alla registrazione della presente deliberazione con le integrazioni allo Statuto.

Si passa quindi alla votazione per l’elezione del nuovo direttivo. Vengono confermati i seguenti soci:

– Anna Maria D’Antona – Giorgia Delli Cicchi – Flavia Casarosa – Rosa Danza – Antonietta Pisani – Pietro Galliani – Felice Pantone.

Non essendovi altro da deliberare, il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore 19,30 dello stesso giorno, previa stesura, lettura e sottoscrizione del presente verbale.

Il Segretario                                                                                                          Il Presidente

(Giuseppe Salerno)                                                                                       (Anna Maria D’Antona)

Assemblea ordinaria dei soci 2019: verbale

 Il 23 giugno 2019, alle ore 18,00, in seconda convocazione, presso la sede in via Dante Alighieri 41/a, Comune Vicopisano, si è riunita l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Famiglia Aperta, come da avviso inviato agli associati in data 14 giugno 2019, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  • Approvazione del Bilancio consuntivo e del rendiconto 2018
  • Comunicazioni e report delle iniziative svolte
  • Rapporti con i Servizi Sociali
  • Varie ed eventuali

Su 92 iscritti sono presenti 29 associati in proprio:

Rossella Bargellini, Antonella Biegi, Irene Bonaccorsi, Paola Caligo, Cecilia Cardella, Silvia Carniani, Antonio Casarosa, Anna Maria D’Antona, Francesca Lodolini, Riccardo Lorenzi, Wladi Lupi, Giovanna Mannucci, Angela Meucci, Gino Meucci, Raffaella Nardini, Lara Nolfo, Camilla Pantone, Cecilia Pantone, Felice Pantone, Marcella Silvana Papa, Antonio Piccioli, Antonietta Pisani, Gioia Poltronieri, Miriam Ricci, Celina Scarlatti, Giuseppe Salerno, Stefania Salerno, Eugenio Serravalle, Michele Veninata.

e 12 per delega:

Elena Conti, Emanuela Bertini, Maria Antonietta Delfino, Marcella Bendinelli, Daniela Gartner, Piera Cosulich, Gabriella Giuntoli, Gabriele Mannocci, Paola Pozzoli, Giovanni Lorenzi, Giulio Lorenzi, Rita Borzi.

Il Presidente dell’Associazione, Anna Maria D’Antona, nomina segretario Giuseppe Salerno.

Il Presidente rileva che l’Assemblea è stata regolarmente convocata e che il numero delle persone presenti supera quello richiesto dallo Statuto per la validità dell’Assemblea di seconda convocazione.

Il Presidente dichiara aperta la seduta.

In premessa Raffaella parla dell’avvicendamento nelle cariche di Presidente e Vicepresidente tra lei ed Anna. L’anno passato è stato molto faticoso e la riforma del Terzo Settore ha sicuramente complicato gli adempimenti e le prassi da seguire sono più pesanti, quindi ha ritenuto opportuno per ora cedere la responsabilità della carica ad Anna che rappresenta la storia dell’associazione. Per ora lo Statuto Associazione 2019 si è soltanto adeguato alle nuove norme, ma dobbiamo rivedere tante cose, tra cui se rimanere ODV o cambiare forma, se ottenere la personalità giuridica, controllare il numero dei soci che effettivamente partecipano alla vita dell’associazione, verificare il numero dei volontari, insomma capire in modo approfondito se e come occorre cambiare.

Anna ritiene che quello che ha ricordato Raffaella richieda un approfondimento e che bisognerà chiedere la consulenza di professionisti che siano in grado di chiarire i molti punti interrogativi ancora aperti. Da qui a un anno le norme saranno anche più leggibili ed avranno interpretazione autentica, come è avvenuto di recente.

Sul primo punto all’ordine del giorno, “approvazione del Bilancio consuntivo e del rendiconto 2018”, prende la parola Antonio Piccioli il quale legge la relazione sul bilancio predisposto dal Consiglio direttivo. Il bilancio è di cassa e presenta un attivo consistente che è spiegabile con l’andamento altalenante dei rimborsi fatti dagli enti pubblici, spesso indietro nei pagamenti.

Giuseppe Salerno, che ha materialmente preparato il bilancio, distribuisce il materiale e spiega la composizione delle varie voci. Poi ricorda che dal prossimo anno il Consiglio direttivo si rivolgerà ad un professionista per la redazione del bilancio di esercizio.

L’Assemblea all’unanimità decide di approvare il Bilancio consuntivo 2018. Il bilancio, la relazione e lo stato patrimoniale sono allegati al presente verbale sotto la lettera A). 

Sul secondo punto all’ordine del giorno, “comunicazioni e report delle iniziative svolte”, interviene Raffaella che è stata presidente durante tutto il 2018 prima come vice di Pilar, poi eletta dal Consiglio direttivo, la quale tra le varie attività ricorda:

  • l’incontro in San Zeno in ricordo di Pilar, molto partecipato e commovente;
  • il corso di 1a informazione per famiglie che si avvicinano all’affido;
  • Harry Potter da lei stessa raccontato alle Officine Garibaldi, con interessanti risvolti psicologici;
  • il “Progetto Coccole“, che ha avuto un’ottima risposta in termini di partecipazione: 60 le domande presentate, 20 le persone già formate e 20 quelle ancora da formare; ancora non è stata firmata la convenzione tra la SdS Pisana e l’Azienda Ospedaliera e lo “Screening sulla salute” di chi dovrà concretamente assistere i neonati;
  • i “film in giardino” a Caprona e poi quest’anno presso il “Cinema Arsenale”, che hanno avuto un’ottima risposta di pubblico, con l’avvicinamento di persone che prima non conoscevano l’Associazione;
  • la presentazione del libro “A scuola di coraggio” in occasione della giornata della festa delle donne in San Zeno; l’incontro è stato organizzato in sinergia con la Casa della giovane e con il Centro di aiuto alla

Per i nuovi arrivati Anna spiega che ci si trova nel giardino della Casa famiglia di Caprona, gestita dall’Associazione. La struttura può ospitare fino a 6 minori, mentre attualmente ce ne sono 5. La dimensione familiare è stata una scelta espressamente voluta per dare ai minori quello di cui hanno più bisogno, figure genitoriali accoglienti. Per 14 anni una coppia ha vissuto con i ragazzi (presenta Antonella e Fabio), poi hanno dovuto lasciare. Oggi la figura genitoriale è rappresentata da una signora che vive con i ragazzi ed è coadiuvata da una equipe di educatori e psicologi.

Quando i ragazzi, ormai maggiorenni, escono dalla struttura i Servizi Sociali non se ne occupano più, come se a quell’età i nostri figli fossero abbandonati per strada e dovessero cavarsela da soli. Per questo l’Associazione ha maturato l’idea del “Progetto verso l’autonomia“, che ha lo scopo di seguire questi ragazzi aiutandoli e supportandoli. Per fare qualche esempio: abbiamo aiutato una ragazza ad organizzare il suo matrimonio e Fabio le ha fatto da “padre”, accompagnandola all’altare; aiutiamo economicamente le famiglie che hanno in carico i ragazzi; forniamo assistenza psicologica ad alcuni di loro; aiutiamo quelli che vogliono iscriversi all’università e quelli che cercano lavoro.

Simone Ciulla spiega l’intervento che l’Associazione ha effettuato in questi anni in collaborazione con i Servizi Sociali di Livorno. Ormai siamo al 4° anno di Convenzione con il Comune di Livorno e la SdS delle Valli Etrusche. Le attività svolte spaziano dal sostegno ai nuclei affidatari, ai progetti di sensibilizzazione all’affido, alla conduzione di gruppi di parola per i bambini, a momenti di sensibilizzazione sul territorio.

La risposta delle famiglie è stata significativa e, proprio oggi, è presente una coppia che ha già collaborato durante la proiezione dei film al cinema Arsenale.

Sul terzo punto all’ordine del giorno, i Rapporti con i Servizi Sociali, Raffaella riferisce sui difficili rapporti con il Centro Affidi. L’anno scorso avevamo avuto l’illusione di aver trovato la persona giusta, Elena Simi, una giovane A.S. proveniente da Livorno che ha cercato di condurre autonomamente il Centro Affidi. Le difficoltà incontrate però, dopo un periodo di difficili rapporti con i responsabili dei S.S., hanno avuto la meglio e lei è andata via accettando un altro incarico.

Ora gli affidi ricominciano ad esserci, ma sono più complicati e, oltre a richiedere maggior tempo di riflessione, vanno cercate famiglie adatte e preparate.

Sarebbe importante far partire il progetto delle “Famiglie Ponte“, che si prendono in carico i piccolissimi da 0 a 1 anno.

Dei difficili rapporti con i S.S. si è parlato con la nuova assessora al sociale Sig.ra Gambaccini, che è anche Presidente della SdS Pisana.

Ricorda, infine, che il 31 dicembre scade la Convenzione per Pisa e non sappiamo come sarà.

Prende la parola Pietro Galliani, che collabora nel Progetto degli Affidi part-time della Convenzione con la SdS Pisana. Commenta l’affidamento alla cooperativa Agape del servizio di assistenti sociali sul territorio pisano che si occupano dei minori. Non è detto che singolarmente le Assistenti sociali siano di minor valore, ma certo ne risente la professionalità, tutto il gruppo non ha la minima idea di cosa sia l’affido, e la continuità nel servizio, non appena vincono un concorso scappano via. Questo dimostra quanto siano considerati i minori a Pisa. Comunque l’aspetto positivo è che si può influenzare la loro preparazione ad esempio mediante la supervisione che svolge l’Associazione. Dopo un periodo molto lungo, infatti, ci sono i primi segnali di risveglio: sono stati segnalate ben 6 richieste di part-time.

Per migliorare il servizio verso i minori occorre agire assumendo anche iniziative “politiche”, indipendentemente dal cambio di amministrazione. Il report sulla situazione degli affidi a Pisa, rispetto al resto della regione, è molto importante e fa intravvedere un risparmio economico che può essere la leva per invogliare gli amministratori a cambiare. Sarà in meglio? La complessità è la cifra del nostro domani.

Occorre entrare in relazione con altre associazioni, fare gruppo insieme per esserci quando è necessario ottenere vantaggi per i minori, per farsi conoscere. Non è possibile che a Pisa ci siano così pochi minori affidati e così tanti maltrattati.

Anna ricorda che da poco tempo è stato nominato il nuovo Direttore della SdS Pisana, Dott.ssa Sabina Ghilli. Dai pochi incontri avuti con lei ha intuito che si tratta di persona molto attenta a quanto si dice e professionalmente preparata, viene dalla stessa carica svolta alla SdS di Volterra. Forse non eravamo più abituati ad avere riscontri immediati su quanto avevamo chiesto qualche giorno prima. Ad esempio ha comunicato che stava cercando contatti con il direttore della ASL Pisana per redigere la convenzione per il Progetto Coccole, e che ci avrebbe informato appena possibile. Anzi ha dato l’incarico specifico ad una persona del suo staff. Questo ci fa ben sperare!

Purtroppo, invece, il report predisposto da Pino mette in risalto che Pisa, sia rispetto al resto della provincia che rispetto alla regione Toscana, è in controtendenza presentando un numero di affidi in struttura doppio rispetto a quelli in famiglia affidataria.

E’ d’accordo con Raffaella sulla necessità di preparare “Famiglie-Ponte” per evitare che bambini da 0 a 1 anno siano confinati in strutture che, come molti studi hanno accertato, non possono offrire lo stesso apporto affettivo di cui questi piccolissimi hanno bisogno nella prima fase della loro vita.

Irene Bonaccorsi chiede se le famiglie ci sono per far fronte alle eventuali segnalazioni che ci potrebbero essere. Occorre segnalare i casi con una lista mail. Preparare in anticipo le famiglie disponibili.

Raffaella risponde che l’anno scorso c’erano tante famiglie che avevano fatto il corso con noi e che erano andata al Centro affidi, ma allora non sono stati fatti affidamenti.

Anna ritiene che bisogna aumentare gli sforzi per attirare altre famiglie che si avvicinano all’affido, ma è importante anche curare queste famiglie anche dopo che hanno iniziato il cammino dell’affidamento. I problemi che devono affrontare sono molteplici e non vanno lasciate da sole, con il rischio che l’esperienza diventi negativa per loro, ma principalmente per il minore loro affidato. Per questo occorre ritornare alle origini dell’Associazione, quando c’erano i Gruppi di sostegno per le famiglie affidatarie, che hanno portato poi alla costituzione dell’associazione.

Fabio Mordà, in base alla sua esperienza, ritiene che l’arrivo di A.S. provenienti da una cooperativa non è necessariamente un fatto negativo, anzi può dare frutti positivi se queste persone vengono indirizzate correttamente ed informate sul compito da svolgere sul territorio. Non vede però di buon occhio la politica di risparmio che potrebbe portare l’Amministrazione comunale a tagli ulteriori.

Gioia Poltronieri sostiene che l’Associazione deve pretendere un Servizio Sociale all’altezza delle necessità dei bambini in difficoltà. Dobbiamo anche evitare che, per attuare una ordinanza siano chiamati i carabinieri ed il bimbo venga “strappato” dalla propria abitazione. Bisogna ritornare nelle scuole e informare le insegnanti delle necessità della segnalazione al Centro Affidi dei casi difficili che si presentano nelle classi da loro seguite. E’ importante la prevenzione, senza attendere che il caso diventi difficile prima di intervenire.

Eugenio Serravalle ritiene che la difficoltà di reperire nuove famiglie affidatarie è il segnale di una società malata, rivolta sempre di più ai propri bisogni e sempre meno a quelli altrui. Ma i bambini sono il nostro futuro e bisogna lavorare sulla prevenzione del disagio minorile. Questo dev’essere il nostro obiettivo prioritario.

Fabio propone un “laboratorio di studio” per capire come mai la situazione a Pisa è arrivata a questo punto e per approfondire quali sono i problemi dei bambini oggi.

Riccardo Lorenzi ricorda che l’anno scorso, presso le Officine Garibaldi, c’è stata un’esperienza condivisa tra varie associazioni di volontariato, con interviste poi diffuse tramite l’emittente “Pisafonica”. L’esperienza è stata interessante, ma le risposte sono state zero. Forse occorre riflettere a come fare le comunicazioni ed individuare mezzi migliori. A suo avviso è importante il collegamento tra associazioni aventi scopi sociali nel territorio Pisano e, per dare forza politica al volontariato locale, serve un’associazione che le rappresenti unitariamente. Parla di “Comunità sociali” con un peso politico importante.

Irene Bonaccorsi ricorda che quest’idea di Riccardo, in altri casi simili, ha avuto risultati deludenti. A lei piace la “politica della gente”, senza “cordate” che portano avanti interessi particolari. E’ invece d’accordo con Eugenio, sulla necessità di prevenire il disagio minorile, con interventi nelle scuole e nelle parrocchie.

Il Presidente Anna Maria D’Antona, ringrazia tutti per l’interessante dibattito, che ha fornito molti spunti, di cui sicuramente il Consiglio direttivo si farà carico di approfondire. Invita tutti quelli che vogliono condividere la cena con le cose preparate dai soci a fermarsi.

Null’altro essendoci da deliberare, il Presidente dichiara sciolta l’Assemblea alle ore 19,30.

Controlli sugli affidi illeciti

L’Associazione Famiglia Aperta ritiene giusto far sentire la propria voce in merito ai fatti che stanno emergendo dalle indagini in alcuni Comuni della provincia di Reggio Emilia.

Chi ha sbagliato deve pagare e i controlli in questo ambito devono essere ampliati e moltiplicati, per evitare il ripetersi di nefandezze come queste. Ciò che non vorremmo accadesse è che il racconto “giornalistico” di vicende così drammatiche porti le persone a guardare con diffidenza all’affido, che invece rimane lo strumento elettivo per inserire i bambini in contesti adeguati alla loro crescita allontanandoli da situazioni familiari difficili.

Vogliamo ricordare che esistono (e sono la maggioranza) servizi e associazioni che, nel silenzio e spesso nell’indifferenza generale, si impegnano per dare protezione accoglienza e affetto ai tanti bambini che non trovano il necessario accudimento nelle sempre più numerose famiglie disgregate.

Quello che manca e che continua a mancare anche in tempi recenti è un investimento sui minori che consenta a tutti i soggetti interessati, in primo luogo ai servizi, di svolgere un adeguato lavoro di prevenzione.

Accogliere un bambino che ha dei trascorsi spesso molto traumatici non è infatti semplice. La nostra Associazione nella sua esperienza ultra ventennale lo può testimoniare ogni giorno; così come siamo consapevoli che per seguire un progetto tanto delicato occorre una perfetta integrazione tra pubblico e privato.

In questo momento così difficile vogliamo riaffermare l’importanza e la bellezza dell’affido e mettere in luce il suo valore innanzitutto sociale, chiedendo ad altre famiglie di fare questo passo. Anche a Pisa, anche adesso, abbiamo bisogno di famiglie, single, uomini e donne che si aprano all’accoglienza di bambine/i e delle loro famiglie in difficoltà.

Il Grande Cinema a Pisa: l’affido familiare raccontato da grandi registi

Due film sull’affido con testimonianze di affidatari

Disposti all’avventura….

Famiglia Aperta è un’associazione di volontariato che da oltre 25 anni si pone l’obiettivo di diffondere la cultura della solidarietà nella forma dell’affidamento familiare.

Questo significa essere disposti all’avventura dell’accoglienza per garantire ad ogni bambino il diritto di vivere in famiglia. Con i due film proposti vogliamo offrire un’occasione per incontrarsi e confrontarsi sul tema dell’affido, per conoscere meglio questa realtà così lontana, ma così vicina.

Saranno presenti famiglie dell’associazione, famiglie affidatarie e uno psicologo che interverranno nel dibattito.

I film saranno preceduti da una breve introduzione dell’Associazione Famiglia Aperta sull’affidamento familiare.

  • Venerdì 5 aprile alle ore 20.30 Salvatore. Questa è la vita Regia di Gian Paolo Cugno
  • Venerdì 12 aprile alle ore 20.30 Il bambino cattivo Regia di Pupi Avati

Dopo la proiezione ci sarà lo spazio per un confronto sulle tematiche affrontate e le emozioni suscitate.

L’ingresso è gratuito

Cinema Arsenale – Sala 2 Via S. Martino, 69 – Pisa