{"id":682,"date":"2019-08-23T13:48:29","date_gmt":"2019-08-23T11:48:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/?p=682"},"modified":"2022-03-10T14:25:40","modified_gmt":"2022-03-10T13:25:40","slug":"laffido-familiare-questo-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/2019\/08\/23\/laffido-familiare-questo-sconosciuto\/","title":{"rendered":"L&#8217;affido familiare, questo sconosciuto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/UbiMaior.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-683\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/UbiMaior-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<h5><strong>Ubi Minor<\/strong><br \/>\n<em>Coordinamento associativo per la tutela<\/em><br \/>\n<em>e la promozione dei diritti dei bambin<\/em>i<\/h5>\n<p>In questi ultimi mesi, a seguito di <strong>fatti gravi emersi nelle cronache<\/strong> e su cui sta indagando la magistratura, si \u00e8 registrata una serie di interventi su alcuni giornali e sui social che sembrano mirare alla <strong>demonizzazione dell&#8217;affido<\/strong>, soprattutto nelle comunit\u00e0 familiari, riportando considerazioni e dati non corretti che dimostrano la scarsa conoscenza della complessa realt\u00e0 dell&#8217;affido di minori, ma purtroppo sembra che la conoscenza dei problemi sia cosa secondaria rispetto agli obiettivi di chi scrive.<\/p>\n<p>Per questo come Ubi Minor (<strong>Coordinamento associativo per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini che opera in Toscana)<\/strong> riteniamo giusto fare sentire la nostra voce e riportare alcuni dati che consentono una visione pi\u00f9 realistica del panorama che riguarda la difficile realt\u00e0 dei minori in affidamento.<\/p>\n<p>Il nome che il coordinamento si \u00e8 dato vuole proporre un ribaltamento di prospettiva in materia di <strong>tutela dei diritti dell&#8217;infanzia<\/strong> e significare che il diritto dell&#8217;adulto deve cedere il passo di fronte al preminente interesse del bambino;\u00a0 vuole anche indicare che, laddove vi \u00e8 un minore in difficolt\u00e0, \u00e8 necessario che si investano risorse e si sviluppi un coordinamento di interventi a sua difesa.<\/p>\n<p>Sia chiaro che chi sbaglia deve pagare e che i controlli in questo ambito cos\u00ec delicato devono essere ampliati e moltiplicati,\u00a0 ma ci\u00f2 che non vorremmo accadesse \u00e8 che il racconto giornalistico di vicende drammatiche porti le persone a guardare\u00a0 con diffidenza all&#8217;affido,\u00a0 che invece rimane lo strumento elettivo per <strong>inserire i bambini in contesti adeguati<\/strong> alla loro crescita allontanandoli da situazioni familiari difficili e compromesse per vari motivi che non sta certo a noi giudicare.<\/p>\n<p>Purtroppo quello che come <strong>associazioni e famiglie affidatarie<\/strong> abbiamo imparato a conoscere negli anni e che invece non emerge se non nei pochi casi che arrivano,\u00a0 spesso troppo tardi,\u00a0 alla cronaca \u00e8 il grande numero dei minori vittime di maltrattamenti in famiglia o che hanno assistito a violenze familiari (vedi tutti i casi che finiscono con un femminicidio)\u00a0 o ancora\u00a0 che hanno subito abusi sessuali anche della famiglia naturale.<\/p>\n<p>Per la Toscana tutti i dati sono reperibili presso il Centro Regionale Toscano di documentazione per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza; da questi dati risulta che solo <strong>nel 2016 in Toscana i bambini maltrattati in famiglia sono stati 1920 \u00a0<\/strong>di cui il 75%\u00a0 italiani\u00a0 e il 25%\u00a0 stranieri, <strong>mentre i minori vittime di abusi sessuali in famiglia,\u00a0 sempre nel 2016,\u00a0 sono 123<\/strong> \u00a0almeno quelli emersi di cui il 70% italiani e il 30% stranieri , mentre il 83% femmine.<\/p>\n<p>Come si vede le cifre sono impressionanti e ancora di pi\u00f9 se riportate a livello nazionale,\u00a0 pertanto non \u00e8 corretto affermare,\u00a0 come ha fatto qualche giornalista,\u00a0 che i soldi spesi per gli affidi di questi bambini dovrebbero essere dati alle loro famiglie di origine,\u00a0 perch\u00e9 come dimostrano i dati riportati\u00a0<strong>non sono certo le difficolt\u00e0 economiche la ragione dell&#8217;allontanamento dei minori<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando in una famiglia ci sono solo <strong>difficolt\u00e0 economiche<\/strong> non accompagnate da incapacit\u00e0 di accudimento o da maltrattamenti nei confronti dei bambini, i servizi sociali attivano tutta una serie di interventi a sostegno delle famiglie, sia di natura economica che di assistenza domiciliare e socio educativa.<\/p>\n<p>Inoltre non \u00e8 corretta nemmeno la cifra di &#8220;30.000 minori nelle case-famiglia&#8221; perch\u00e9 sulla base dei dati del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (2014)\u00a0 risultano affidati <strong>26.420 minori di cui 14.020 in famiglie\u00a0 e 12.400 in case famiglia<\/strong>.<\/p>\n<p>In un articolo si parla di \u201cun business che si finge accoglienza\u201d, ma come si vede dai dati sopra riportati <strong>meno della met\u00e0 dei ragazzi allontanati dalle famiglie naturali \u00e8 accolto in strutture<\/strong> e chi scrive evidentemente non conosce la complessit\u00e0 delle situazioni di tanti minori che, specialmente se preadolescenti o adolescenti, hanno necessit\u00e0 di interventi di educatori professionali e psicologi che le famiglie affidatarie non potrebbero garantire.<\/p>\n<p>Inoltre saranno forse anche <strong>10.000 le coppie in attesa di adozione<\/strong>, ma i ragazzi che vanno in affidamento familiare non sono adottabili proprio perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la speranza che,\u00a0 con un progetto di lavoro complessivo, possano rientrare nelle famiglie di origine e proprio per questo i genitori naturali conservano la patria potest\u00e0,\u00a0 tranne che nei casi pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p>Per gli <strong>affidi familiari<\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile trovare <strong>famiglie disponibili all&#8217;accoglienza<\/strong> perch\u00e9 non \u00e8 semplice ospitare un bambino che ha dei trascorsi molto traumatici e che fa fatica a sviluppare nuove relazioni di attaccamento,\u00a0 anche se ne sente fortemente il bisogno.<\/p>\n<p>Si parla poi di <strong>cifre non corrispondenti alla realt\u00e0<\/strong> perch\u00e9 il miliardo di euro all&#8217;anno \u00e8 calcolato come se tutti i 30 mila minori fossero inseriti in strutture; poich\u00e9 invece come sopra precisato i ragazzi in struttura sono 12.400 (con una retta media di 100 euro giornaliere che comprende le spese dirette per i minori quelle per la casa e per gli educatori)\u00a0 la spesa totale ammonta a euro 452.600.000.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i ragazzi accolti nelle famiglie affidatarie che sono 14.020 (con una cifra media di euro 400 mensili accordata alle famiglie come contributo spese)\u00a0 la spesa totale \u00e8 di euro 67.300.000.<\/p>\n<p>Quindi, come si vede, la<strong> spesa complessiva \u00e8 di poco pi\u00f9 di mezzo miliardo,<\/strong>\u00a0 che certo sono soldi pubblici e,\u00a0 anche se come in ogni altro ambito possono purtroppo esserci dei casi in cui persone poco oneste traggono qualche profitto,\u00a0 non si pu\u00f2 generalizzare e criminalizzare un settore a scapito prima di tutto dei minori quando invece bisognerebbe riaffermare l&#8217;importanza e la ricchezza umana dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;affido mettendo in luce il suo valore sociale per convincere altre famiglie ad avvicinarsi a questa esperienza.<\/p>\n<p>Infine vogliamo fare <strong>alcune precisazioni anche sui ragazzi inseriti nelle comunit\u00e0<\/strong>, che ormai da anni sono per legge di piccole dimensioni, proprio per consentire loro di essere adeguatamente accompagnati e sostenuti.<\/p>\n<p>Anche per questi minori il <strong>rapporto con gli assistenti sociali<\/strong> del territorio continua con verifiche periodiche sui progetti individuali che le strutture devono predisporre e tenere costantemente aggiornati e che vengono ulteriormente controllati dalle commissioni multidisciplinari\u00a0 oltre che direttamente dal <strong>Tribunale dei minori<\/strong> a cui vengono inviate relazioni semestrali.<a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Affif\u00ecdo-familiare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-687 alignleft\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Affif\u00ecdo-familiare-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: normal !msorm;\">Quello che \u00e8 mancato<\/span>,<span style=\"font-weight: normal !msorm;\"> e che continua a mancare<\/span>, \u00e8 <strong>un&#8217;applicazione concreta dei diritti affermati dalla Convenzione<\/strong><span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong> di <\/strong><\/span><strong>New York a tutela dei<\/strong><span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong> minori <\/strong><\/span><strong>di et\u00e0: <\/strong>tra <span style=\"font-weight: normal !msorm;\">tutti<\/span>, <strong>essere protetti da ogni forma di violenza<\/strong>, in nome del suo superiore interesse.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2 occorre ripensare seriamente, con obiettivi concreti e verificabili, al <strong>sistema di tutela dei minori<\/strong>, al fine di <strong>ottenere una riforma immediatamente applicabile, di impatto, e lungimirante. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Risorse umane e finanziarie <\/strong>adeguate agli obiettivi.<strong> Competenza. Capacit\u00e0. Messa<\/strong><span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong> in <\/strong><\/span><strong>rete. Maggiore comunicazione <\/strong>tra gli organi istituzionali e con le associazioni che si occupano di <strong>affido e tutela dei minori. Tavoli permanenti di confronto <\/strong>a pi\u00f9 livelli, dal locale al nazionale. <strong>Sanzioni<\/strong> ferree e adeguate alle pene <strong>in caso di reati<\/strong>. Questi, sono solo alcuni dei <strong>punti fermi su cui dovrebbe basarsi la riforma. <\/strong><\/p>\n<p><em>Coordinamento toscano Ubi Minor<\/em><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Immagina-laffido.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-688 size-full\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Immagina-laffido.jpg\" alt=\"\" width=\"897\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Immagina-laffido.jpg 897w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Immagina-laffido-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Immagina-laffido-768x371.jpg 768w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Immagina-laffido-676x326.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 897px) 100vw, 897px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ubi Minor Coordinamento associativo per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini In questi ultimi mesi, a seguito di fatti gravi emersi nelle cronache e su cui sta indagando la magistratura, si \u00e8 registrata una serie di interventi su alcuni giornali e sui social che sembrano mirare alla demonizzazione dell&#8217;affido, soprattutto nelle comunit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/2019\/08\/23\/laffido-familiare-questo-sconosciuto\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;affido familiare, questo sconosciuto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":688,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[74,79,117,82],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=682"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":686,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682\/revisions\/686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/688"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}