{"id":791,"date":"2019-12-11T22:18:32","date_gmt":"2019-12-11T21:18:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/?p=791"},"modified":"2022-03-10T14:23:14","modified_gmt":"2022-03-10T13:23:14","slug":"mutamenti-sociali-nel-sistema-familiare-nuove-sfide-per-laffido-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/2019\/12\/11\/mutamenti-sociali-nel-sistema-familiare-nuove-sfide-per-laffido-2\/","title":{"rendered":"Mutamenti Sociali nel Sistema Familiare: nuove sfide per l&#8217;affido"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giornata di studio e riflessione alle\u00a0<\/strong><strong>Officine Garibaldi &#8211; Pisa &#8211; 30 novembre 2019<\/strong><\/p>\n<p>Nella bella cornice delle <a href=\"https:\/\/www.officinegaribaldi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Officine Garibaldi<\/a>, promossa dall&#8217;<strong>Associazione Famiglia Aperta<\/strong> in collaborazione con la <strong>Societ\u00e0 della Salute Pisana<\/strong>, il 30 novembre si \u00e8 svolta la giornata di studio ed approfondimento dal titolo \u201c<strong>Mutamenti sociali nel sistema familiare \u2013 Nuove sfide per l\u2019affido<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-795 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643.jpg 3744w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643-768x476.jpg 768w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643-1024x635.jpg 1024w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095643-676x419.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/a>L\u2019affluenza \u00e8 stata buona, complessivamente sono stati presenti:<\/p>\n<ul>\n<li>31 tra assistenti sociali ed operatori del settore, iscritti alla lista aperta dalla SdS,<\/li>\n<li>39 tra soci, sostenitori e volontari di altre associazioni in rete con Famiglia Aperta<\/li>\n<\/ul>\n<p>La discussione, condotta da <strong>Pietro Galliani<\/strong> assistente sociale che da anni collabora con Famiglia Aperta sui progetti in convenzione, \u00e8 stata seguita con interesse dai partecipanti.<\/p>\n<p>Ha aperto i lavori l\u2019Assessore<strong>\u00a0Gianna Gambaccini<\/strong>, nella sua qualit\u00e0 di Presidente della Societ\u00e0 della Salute Pisana. Ha ricordato come il tema dell\u2019affido sia balzato agli onori della cronaca di recente, ma a suo avviso non bisogna generalizzare e invece affrontare il problema con estrema seriet\u00e0. Il legislatore dovrebbe rivedere in taluni punti la normativa sull&#8217;affido ed \u00e8 necessario avere <strong>mezzi pi\u00f9 adeguati per interventi pi\u00f9 efficaci<\/strong>.<\/p>\n<p>La Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza per la Toscana\u00a0<strong>Camilla Bianchi<\/strong>, non potendo essere presente per precedenti impegni, ha inviato un saluto che ha letto\u00a0 Raffaella Nardini.<\/p>\n<blockquote><p>In questo mese di novembre ricorre il trentennale della Convenzione internazionale sui diritti dell&#8217;infanzia e adolescenza e questo da ulteriore valore al nostro convegno, che fa riflettere sul tema dell&#8217;affidamento familiare. Ricorda che il compito di cura e tutela del minore non riguarda solo le persone che gli stanno vicino, ma tutta la societ\u00e0 e le istituzioni in prima istanza.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Sabina Ghilli<\/strong>, Direttrice della Societ\u00e0 della Salute Pisana, assicura il suo impegno per far partire il progetto \u201c<strong>Coccole in ospedale<\/strong>\u201d e spera che entro l&#8217;anno sia firmato il protocollo per attivare il progetto da gennaio prossimo. Ritiene importante la collaborazione con l&#8217;Associazione Famiglia Aperta , che porta con i suoi volontari un&#8217;esperienza fondamentale.<\/p>\n<p>Poi fornisce alcuni dati sull&#8217;affido che evidenziano un calo sia per quelli familiari, che per quelli inseriti in struttura. Bisogna quindi lavorare per capire meglio la problematica.<\/p>\n<p><strong>Maria Atzeni<\/strong>, Responsabile U.O. assistenza sociale sul territorio pisano, apre i lavori dal punto di vista tecnico, intrattenendo i presenti sui <strong>mutamenti sociali che hanno cambiato la struttura della famiglia e la sua disponibilit\u00e0 verso l\u2019accoglienza<\/strong>. Oggi sono molte le famiglie monoparentali, a geometria variabile, ricomposte e quindi pi\u00f9 complicate. Maggiori le difficolt\u00e0 di inserimento nel tessuto sociale, sia per difficolt\u00e0 occupazionali, sia di impegno lavorativo, che si traducono in problemi economici da un lato e in eventi emotivamente depressivi dall&#8217;altro. Questo ha cambiato l\u2019approccio all&#8217;affido.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 il bambino, che spesso viene immaginato dalle famiglie accoglienti in un modo che non corrisponde alla realt\u00e0. Lui per\u00f2 ha in mente solo la sua famiglia, il pap\u00e0 e la mamma, di cui dobbiamo tener conto e con cui bisogna relazionarci.<\/p>\n<p>Fa poi degli esempi concreti raccontando la sua esperienza e i momenti di emozioni positive che ripagano delle tante fatiche per seguire i progetti. Il<strong> bambino va coinvolto nel progetto di inserimento<\/strong>, a seconda della sua et\u00e0 e capacit\u00e0, va sentito e per quanto possibile accontentato. Talora gli affidi non funzionano perch\u00e9 il bisogno del bambino \u00e8 stato disatteso e l\u2019inserimento \u00e8 avvenuto senza capire le sue esigenze.<\/p>\n<p>Parla anche del Servizio Sociale e della <strong>difficolt\u00e0 degli operatori<\/strong> a lavorare in questo campo. Ma, nonostante vengano attribuite loro tutte le colpe per le cose che non vanno, continuano a lavorare con una motivazione che talvolta stupisce.<\/p>\n<p>Tutto il mondo che ruota intorno all&#8217;affido deve cambiare, anche i progetti presentati dalle associazioni vanno ripensati per adeguarsi ai tempi che cambiano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-796 alignright\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202.jpg 2240w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_095202-676x483.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>L\u2019intervento di <strong>Anna D\u2019Antona<\/strong>, attuale Presidente di Famiglia Aperta, si apre con il racconto della <strong>nascita e della storia dell\u2019associazione<\/strong>. Ricorda la sua costituzione in ODV nel 1993, la spinta data ai comuni per l\u2019apertura dei Centri Affido, ancora non presenti in zona, la Casa-famiglia di Caprona, che nasce per accogliere bambini e ragazzi in un ambiente che si ispira alla famiglia e che si appoggia al volontariato. Parla della collaborazione con i S.S. di Pisa e di Livorno per l\u2019attuazione di azioni di miglioramento nei Centri affido e per la diffusione della <strong>cultura dell\u2019accoglienza<\/strong>.<\/p>\n<p>Poi svolge un attento esame dei soggetti dell\u2019affido, partendo dal bambino, passando alla famiglia affidataria e a quella naturale, ricordando i ruoli dei S.S. e dell\u2019Associazione stessa. Di tutti questi soggetti traccia \u201cluci\u201d e \u201combre\u201d, ponendo domande.<\/p>\n<p>Conclude con una domanda fondamentale: <em>Il Centro affidi \u00e8 un servizio essenziale?<\/em> E, se questo \u00e8 vero, perch\u00e9 non ci sono <strong>fondi sufficienti<\/strong> a portare avanti una politica adeguata sul territorio?<\/p>\n<p>Come ricorda Pietro Galliani, il nostro moderatore, l&#8217;intervento successivo ci porta fuori del nostro piccolo contesto provinciale e spazia sulle problematiche nazionali.<\/p>\n<p><strong>Marco Giordano<\/strong> \u00e8 infatti il portavoce del Tavolo Nazionale Affido. Ricorda un&#8217;esperienza molto interessante che ha vissuto partecipando a Roma per 2 anni agli incontri di un gruppo attivato dal Ministero delle Politiche sociali, che ha portato alla emanazione delle linee guida nazionali sull&#8217;affido.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Giordano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-806 alignright\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Giordano.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Giordano.jpg 811w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Giordano-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Giordano-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Giordano-676x507.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a>Sull&#8217;argomento della giornata pone due interrogativi:<\/p>\n<p>&#8211; <em>qual \u00e8 la motivazione di molte coppie che si avvicinano all&#8217;affido? spesso \u00e8 quella di famiglie che vogliono adottare, ma questa motivazione pu\u00f2 evolvere<\/em>;<\/p>\n<p><em>&#8211; \u00e8 vero che la disponibilit\u00e0 all&#8217;affido \u00e8 diminuita, ma dipende spesso dal minore tempo a disposizione della famiglia e questo non pu\u00f2 essere una colpa<\/em>.<\/p>\n<p>Parla poi degli <strong>adolescenti<\/strong> che sono la categoria pi\u00f9 disagiata tra quelle che sperimentano l&#8217;affido familiare. Oltre ai problemi che derivano dalle famiglie d&#8217;origine, si assommano quelli propri dell&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p>La maggior parte delle famiglie che prendono in affido un adolescente lo hanno gi\u00e0 conosciuto in comunit\u00e0 o in altri ambiti (scolastici o sportivi). Quindi occorre organizzare <strong>momenti d&#8217;incontro<\/strong> per poterli conoscere da vicino.<\/p>\n<p>A suo avviso il malessere si deve intercettare in ambito scolastico, con un maggior impegno da parte di insegnanti e di altri genitori, magari i rappresenti di classe.<\/p>\n<p>Abbiamo un eccesso di affidi disposti dal tribunale e pochi consensuali. Ma perch\u00e9 l&#8217;affido consensuale sia possibile bisogna che il genitore naturale si fidi dell&#8217;assistente sociale che glielo propone; questo implica una conoscenza approfondita che spesso manca.<\/p>\n<p>La<strong> politica di prevenzione<\/strong> va attivata dai Servizi Sociali e dai comuni, che si accorgeranno che a medio termine risulta meno dispendioso economicamente.<\/p>\n<p>A suo parere anche le persone che lavorano in rete (A.S., volontari di associazioni, ecc..) devono conoscersi meglio e stimarsi per lavorare bene insieme.<\/p>\n<p>Infine, deve passare nella cultura generale l&#8217;idea che l&#8217;affido fa bene anche alla famiglia che accoglie.<\/p>\n<p>Prende la parola <strong>Massimo Bartoletti<\/strong>, psicologo e psicoterapeuta, che collabora da anni con il Servizio Sociale di Pisa per conto di Famiglia Aperta.<\/p>\n<p>Da psicologo pone l&#8217;accento sulle due grandi domande che sono imprescindibili per qualsiasi persona:<\/p>\n<p>&#8211; la prima \u00e8 &#8220;chi sono&#8221;, e rappresenta l&#8217;identit\u00e0 psicologica di ognuno di noi e quindi anche del bambino in affido;<\/p>\n<p>&#8211; la seconda \u00e8 &#8220;da dove vengo&#8221;, e riguarda il senso di appartenenza.<\/p>\n<p>Queste sono due domande che bisogna porsi quando ci si trova davanti a un bambino in affido. Da questo discende l&#8217;importanza che la <strong>famiglia affidataria conosca la storia del bambino e quella della famiglia d&#8217;origine<\/strong>. In questa attivit\u00e0 \u00e8 essenziale che gli affidatari siano supportati dagli operatori e seguiti dal punto di vista psicologico.<\/p>\n<p>Dice un vecchio professore: &#8220;un bambino felice \u00e8 un <strong>bambino pensato<\/strong>&#8220;. Cio\u00e8 deve sentire che si trova in un ambiente accogliente e capire perch\u00e9 non sta pi\u00f9 con i suoi genitori.<\/p>\n<p>Parla poi del progetto di accoglienza, che si svolge in 3 fasi:<\/p>\n<ol>\n<li>la prima fase \u00e8 quella della &#8220;luna di miele&#8221;,<\/li>\n<li>la seconda \u00e8 quella in cui il bambino ti mette alla prova,<\/li>\n<li>la terza \u00e8 quella dell&#8217;equilibrio.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Attenzione a quello che si pu\u00f2 chiamare &#8220;conflitto di lealt\u00e0&#8221;. Spesso il bambino con genitori fragili viene adultizzato e si sente in colpa per non poter aiutare i genitori in difficolt\u00e0. Va aiutato anche in questo caso a superare questo problema psicologico.<\/p>\n<p>Dopo un breve ma interessante dibattito, si \u00e8 svolta la <strong>pausa pranzo<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-797 alignleft\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519.jpg 2301w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519-768x473.jpg 768w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519-1024x631.jpg 1024w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/20191130_141519-676x417.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a>Alla riapertura dei lavori interviene <strong>Pasquale Addesso<\/strong>, magistrato a Como ed esperto in materie giuridiche, fiscali e previdenziali che riguardano gli affidi familiari.<\/p>\n<p>Quando si pensa di accogliere un minore in famiglia si pensa solo agli aspetti psicologici del bambino e alle problematiche di inserimento in contesti diversi da quelli di origine. Invece, spesso si va incontro a problemi burocratici che la famiglia affidataria non pu\u00f2 risolvere da sola.<\/p>\n<p>Nei decreti di affidamento quasi mai si fa riferimento alle problematiche fiscali, assistenziali e previdenziali. Quindi gli affidatari si accorgono solo dopo che oltre all&#8217;<strong>aspetto educativo<\/strong> ci si deve occupare di <strong>aspetti giuridici<\/strong> talvolta di difficile soluzione. Anche i professionisti (commercialisti, patronati, ecc..) non hanno esperienza specifica e devono improvvisare. I servizi sociali, in genere, non hanno competenza in materia e, invece, dovrebbero essere formati.<\/p>\n<p>Della questione si \u00e8 interessato, in collaborazione con il <strong>Tavolo Nazionale Affido<\/strong>, riunendo le normative e le osservazioni in un libro dal titolo &#8220;Affidamento familiare: Profili fiscali, contributivi, ISEE e amministrativi&#8221;.<\/p>\n<p>Purtroppo i problemi possono venire alla ribalta anche dopo che l&#8217;affido \u00e8 finito, mettendo in difficolt\u00e0 la famiglia accogliente.<\/p>\n<p>Parla poi delle varie questioni di cui si \u00e8 occupato:<\/p>\n<ul>\n<li>differenza tra affidamento diretto e collocamento,<\/li>\n<li>le detrazioni IRPEF per il minore,<\/li>\n<li>la residenza,<\/li>\n<li>i congedi parentali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutte queste difficolt\u00e0 potrebbero far apparire l&#8217;affido come un&#8217;<strong>esperienza eroica<\/strong>, ma occorre supportare gli affidatari fornendo loro le risposte che cercano e quando possibile anticipandole.<\/p>\n<p>Prendono la parola due componenti importanti del Centro Affidi di Pisa, <strong>Rachele Vitali<\/strong> assistente sociale, e <strong>Cristina Cavallaro<\/strong>, psicologa.<\/p>\n<p>La loro \u00e8 un&#8217;<strong>equipe multidisciplinar<\/strong>e che precede la decisione del Servizio Sociale sull&#8217;<strong>idoneit\u00e0 delle famiglie<\/strong> che danno disponibilit\u00e0 all&#8217;affido.<\/p>\n<p>Raccontano ampiamente degli strumenti utilizzati per comprendere meglio le <strong>motivazioni delle famiglie accoglienti<\/strong> e che le aiutano ad immaginare le situazioni che potrebbero verificarsi nei rapporti con il bambino e la famiglia naturale. Guidano le famiglie a riflettere sui ruoli educativi, affettivi e sociali e le aspettative del bambino. Le dinamiche di attaccamento-separazione, la comunicazione empatica ed altro ancora formano gli argomenti di questi incontri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Convegno-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-803 alignright\" src=\"http:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Convegno-1.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Convegno-1.jpg 811w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Convegno-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Convegno-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Convegno-1-676x507.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a>La <strong>fiducia<\/strong> e l&#8217;<strong>ottimismo<\/strong> sono la bussola che consente di lavorare nell&#8217;ottica della creazione di un cambiamento.<\/p>\n<p>Infine, interviene <strong>Raffaella Nardini<\/strong>, vice presidente dell&#8217;associazione, che ha lavorato al progetto &#8220;Coccole in ospedale&#8221;, in collaborazione con Cristina Cavallaro, Laura Guerrini neonatologa, Paolo Ghirri direttore della neonatologia a Pisa (che purtroppo ci ha lasciati di recente).<\/p>\n<p>Racconta che un neonato, pur se nella prima fase della vita non \u00e8 in grado di esprimere nulla verbalmente, per\u00f2 recepisce gli stimoli e percepisce come noi ci approcciamo a lui. Studi ed esperienze cliniche ci dicono che il <strong>neonato che non viene accudito in maniera esclusiva e tattile<\/strong> nei primi giorni di vita, avr\u00e0 delle ferite che porter\u00e0 con s\u00e9 per sempre.<\/p>\n<p>La risposta dei <strong>volontari disponibili a coccolare<\/strong> \u00e8 stata sorprendente, ma ha trovato un ostacolo nella firma del protocollo da parte della Azienda Ospedaliera Pisana, che si spera venga superato presto, come ha detto la d.ssa Ghilli.<\/p>\n<p>Un altro progetto innovativo per Pisa, ma pensato da lungo tempo dalla nostra associazione, \u00e8 quello delle &#8220;<strong>Famiglie ponte<\/strong>&#8220;, che prevede l&#8217;<strong>affidamento familiare di bambini piccolissimi<\/strong> (0 -24 mesi) per un periodo breve, possibilmente inferiore all&#8217;anno, e consente di evitare lunghe permanenze in ospedale o in comunit\u00e0 ai bambini che si trovino in situazioni di elevata incertezza sulla loro futura collocazione. In questo modo il bambino potr\u00e0 ricevere quell&#8217;accudimento che gli permetter\u00e0 di creare legami affettivi forti anche nei suoi rapporti futuri.<\/p>\n<p>Dopo un altro momento di dibattito e riflessioni, il convegno si chiude il pomeriggio alle 17,00.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornata di studio e riflessione alle\u00a0Officine Garibaldi &#8211; Pisa &#8211; 30 novembre 2019 Nella bella cornice delle Officine Garibaldi, promossa dall&#8217;Associazione Famiglia Aperta in collaborazione con la Societ\u00e0 della Salute Pisana, il 30 novembre si \u00e8 svolta la giornata di studio ed approfondimento dal titolo \u201cMutamenti sociali nel sistema familiare \u2013 Nuove sfide per l\u2019affido\u201d. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/2019\/12\/11\/mutamenti-sociali-nel-sistema-familiare-nuove-sfide-per-laffido-2\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Mutamenti Sociali nel Sistema Familiare: nuove sfide per l&#8217;affido<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":804,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[74,117,87],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=791"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":802,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/791\/revisions\/802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.famigliaaperta.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}