Garante per l’infanzia e l’adolescenza (incontro)

Si è riunito questa mattina il gruppo della Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni dedicato al tema della tutela dei minori nel mondo della comunicazione,
Questa mattina sono iniziati i lavori della Consulta nazionale delle associazioni e delle e organizzazioni dedicati al tema della tutela dei minori nel mondo della comunicazione.
Nei prossimi due giorni verranno invece affrontati i temi del disagio psicopatologico degli adolescenti e della continuità degli affetti nell’affido familiare.
Afferma Filomena Albano: “La costituzione di questi tre gruppi di lavoro permetterà di rafforzare e dare continuità all’impegno dell’Autorità che presiedo grazie a forme sinergiche di collaborazione.
L’obiettivo è sempre lo stesso, vale a dire dare piena attuazione e tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore età; lo strumento per rendere effettivo questo obiettivo è mettere a frutto l’esperienza e la competenza di tutti i soggetti impegnati sul campo dei diritti di bambini e ragazzi, in altre parole: fare rete.

Garante

Articolo sul “Tirreno” – Cresciamo insieme, progetto del C.A di Livorno

Articolo del Tirreno del 25 maggio 2016
«Cresciamo insieme» è il nuovo progetto del Centro Affidi di Livorno
Il Comune ha lanciato una campagna di informazione sul tema della solidarietà familiare e sullo strumento dell’affido. Si chiama “Cresciamo insieme” ed è un “progetto di sensibilizzazione, promozione ed innovazione dell’affidamento familiare” realizzato dal Centro Affidi comunale con l’Associazione Famiglia Aperta, associazione delle famiglie affidatarie, che conta un’esperienza più che ventennale.
«”Cresciamo insieme” vuole essere una luce puntata sui bambini bisognosi di cure
genitoriali – dichiara Ina Dhimgjini -, bambini che hanno alle spalle storie dolorose di
famiglie in difficoltà. Con questa campagna puntiamo a ridare nuova visibilità e impulso allo strumento dell’affido, una forma di amore del tutto altruistica e per questo difficile ma al tempo stesso bellissima. Sono infatti passati 14 anni dall’ultima campagna sull’affido e questa iniziativa è stata anche inserita nelle nostre linee programmatiche nel mandato che abbiamo ricevuto dal Consiglio Comunale, a testimonianza di quanto questo tema stia a cuore a tutti».
Per la realizzazione di questa nuova campagna, l’amministrazione ha impegnato 25 mila euro (capitolo sociale bilancio), una cifra sicuramente importante di questi tempi. «Ripeto, siamo molto orgogliosi di dare vita ad un progetto sull’affido familiare – prosegue l’assessore al sociale Ina Dhimgjini. L’indice dei minori che hanno bisogno di sostegno è molto significativo: è giusto dunque dare visibilità allo strumento dell’affido, inteso come forma di solidarietà».
A Livorno, nel 2015 (fino ad oggi) le situazioni di minori in difficoltà sono 208 di cui 56
maschi e 63 femmine italiani, 66 maschi e 23 femmine stranieri. Di questi, 84 minori sono stati segnalati dalle autorità giudiziarie. Sempre su Livorno, spiega Irene Pietra Caprina, assistente sociale del Centro Affidi (con lei l’assistente sociale Laura Buggiani), in questo momento, ci sono 11 famiglie affidatarie, di cui 3 in valutazione, mentre sono 16 le richieste di affido per 16 bambini, 4 di cui provengono da altri comuni. Gli affidi attivi, invece, sono 60: 50 full time (affidamenti intrafamiliari), e 18 part time (tra collocazione esterna e nucleo familiare originario). La campagna, afferma Senia Bacci Graziani, dirigente dei servizi sociali, vuole rispondere, con una nuova progettualità, ai bisogni mutati, in forte crescita, del 24% rispetto lo scorso anno.
«La campagna – continua Irene Pietra Caprina – si articolerà in vari modi: attraverso la
distribuzione di materiale promozionale in luoghi come l’ospedale e i consultori, ma anche sul retro degli autobus e nei centri commerciali. Saranno organizzati incontri ad hoc sul tema affido, come spettacoli teatrali, ci sarà l’inserimento di uno spot prima dell’inizio dei film nelle arene estive, verrà attuato un progetto di sensibilizzazione nelle scuole“.
La novità, spiegano Senia Bacci Graziani, Martina Pulcrano e Simone Ciulla, educatrice e psicologo dell’Associazione Famiglia Aperta, sono i “Gruppi di parola” che avranno come destinatari i minori che, nei gruppi, potranno raccontare e condividere le loro esperienze.

Rosanna Harper